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La Valletta: cosa vedere nella storica capitale di Malta

22.03.26 by TRIPINWORLD

la valletta cosa vedere nella storica capitale di malta tripinworld

Città di La Valletta: un museo a cielo aperto

Già a vedere da Sliema (luogo da me scelto per il soggiorno) il profilo che si stagliava sul mare delle antiche mura, dei palazzi e delle cupole delle chiese di La Valletta, sono rimasta senza parole. Il vero museo a cielo aperto dell’isola di Malta è il centro storico della sua capitale. Posta su una penisola circondata dai porti naturali (il Grand Harbour ad est che la divide da Senglea, Cospicua e Vittoriosa e Marsamxett Harbour a ovest che la divide da Sliema) è la tappa principale di Malta. Non serve una mappa per visitare La Valletta, basta perdersi nelle viuzze laterali e in quelle che tramite suggestive scalinate conducono verso il mare.

La Valletta è la più piccola capitale europea

Sai che La Valletta è la più piccola capitale dell’Unione Europea? Nonostante le sue piccole dimensioni è un gioiello del barocco grazie alla concentrazione di siti storici e architettonici. Avventurandosi per le sue strette vie ti renderai conto delle numerose influenze che questo arcipelago ha subito nel corso dei secoli. Basta osservare le fortificazioni, gli antichi palazzi molti dei quali abbelliti dai balconi sporgenti tipici delle città andaluse, la miriade di fregi, di bassorilievi e di statue. Palazzi storici, chiese e monumenti che si amalgamano agli uffici governativi, ai ristoranti e ai bar, creano il cuore pulsante dell’arcipelago.

Ti porto a scoprire cosa vedere a La Valletta sull'isola di Malta…

bistrò nel centro storico di la valletta

Breve storia di La Valletta

La città venne fondata nel 1566 dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni che sconfissero l’Impero Ottomano nel 1565. Venne edificata sulla penisola che dominava i principali porti di Malta perché questa posizione permetteva di difendere l’isola dagli attacchi marittimi e avere una visuale chiara in caso di minacce. La Valletta divenne capitale dell’arcipelago maltese nel 1571 sostituendo Mdina come centro amministrativo e politico dell'arcipelago.

Conquistata dai francesi e dagli inglesi

Nonostante le numerose fortificazioni che sull’isola vennero costruite, La Valletta cadde nelle mani dei francesi di Napoleone Bonaparte nel 1798, ma fu un dominio breve. Nel 1800 i maltesi si ribellarono ai francesi chiedendo aiuto ai britannici. Quest’ultimi, pretesero in cambio il controllo di Malta, trasformando La Valletta nella base chiave per le operazioni navali dell’impero britannico nel Mediterraneo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città subì numerosi assedi. I tedeschi bombardarono ripetutamente La Valletta, distruggendo gran parte del suo patrimonio storico. La popolazione maltese resistette e re Giorgio VI, padre della Regina Elisabetta, conferì a Malta la croce di San Giorgio, una decorazione che testimoniava il valore dello spirito degli abitanti di Malta. Il dominio britannico terminò nel 1964 con l’indipendenza dell’arcipelago maltese.

Oggi la Valletta è una meta turistica d'eccellenza e una città che offre numerose occasioni a studenti e laureandi.

la valletta bastione

la valletta affaccio sul grand harbour

Fontana dei Tritoni

L’ingresso al centro storico di La Valletta, avviene dal piazzale che ospita la Fontana dei Tritoni, una grande opera costruita tra il 1952 e il 1959 e considerata dai maltesi il simbolo della città. Si tratta di un’opera composta da tre grandi vasche circolari concentriche in travertino romano, sulle quali è posto un imponente gruppo scultoreo bronzeo che raffigura tre tritoni che sorreggono un altro bacino. Dalla fontana parte un percorso su un ponte che di superare i bastioni e attraversare la monumentale Porta della Città, realizzata da Renzo Piano tra il 2011 e il 2014. Dalla porta si accede direttamente in Republic Street, la via principale e pedonale che attraversa la città fino al Forte di Sant’Elmo.

fontana dei tritoni la valletta

Palazzo del Parlamento

Il primo edificio che incontri lungo Republic Street è il Palazzo del Parlamento, anch’esso progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2015. Si tratta di una imponente costruzione di architettura moderna, formata da due massicci blocchi edificati in pietra calcarea locale. Prima della sua costruzione, il Parlamento di Malta si trovava nelle sale del Palazzo del Gran Maestro. I piani superiori sono adibiti a uffici e non sono aperti al pubblico, mentre il piano terra a volte ospita mostre sull'attività parlamentare.

Personalmente e nonostante apprezzi l’innovazione, non ho amato questo contrasto con le antiche fortificazioni e l'architettura barocca della città. Sembra di essere di fronte a un alveare ed effettivamente doveva rappresentare la struttura in cera costruita dalle api operaie, poiché il nome antico di Malta, "Melita", significa appunto "miele". Il design ultramoderno non è piaciuto anche a molte altre persone, compreso l’UNESCO che, proprio per questo stile “inappropriato” mise in discussione la città come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

palazzo del parlamento la valletta

Piazza Castello

Sita nelle immediate vicinanze della Porta della Città e sulla collina del Bastione di San Giacomo, Piazza Castello è una delle piazze più grandi di La Valletta. Una fontana e numerose sculture la abbelliscono ma l’elemento più affascinante è l’Auberge de Castille, uno dei sette edifici costruiti a La Valletta dai Cavalieri di San Giovanni provenienti da Castiglia, León e Portogallo nel 1570. L’edificio iniziale era in stile manierista ma venne completamente ricostruito nel 1740 con lo stile che oggi puoi ammirare. È un magnifico esempio di architettura barocca con un’imponente scalinata che conduce al portone principale. Inizialmente l'Auberge de Castille fu la residenza dei cavalieri ma durante l’invasione francese venne convertito in un quartier generale. Quando i britannici si imposero su Malta, l’edifico divenne quartiere generale degli ufficiali inglesi ma nel 1972 venne trasformato in un centro politico e ancor oggi ospita l’ufficio del Primo Ministro di Malta.

Sulla piazza affacciano anche altri importanti edifici: la Banca centrale di Malta, il Museo della Valuta, la Borsa di Malta e la Fortificazione del Cavaliere di San Giacomo, un edifico a pianta pentagonale che sovrasta il bastione risalente al XVI secolo e che ospita un piccolo teatro, sale musicali e spazi per mostre d'arte.

Piazza Jean de La Valette

Prima di giungere a Piazza Castello incontri una piccola piazza inaugurata nel 2012 e chiamata Piazza Jean de La Valette. Chi era Jean de la Valette? Fu condottiero e Gran Maestro dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni fino al 1557. La statua in bronzo collocata al centro della piazza lo ritrae in armatura, con in una mano la pianta di La Valletta e nell'altra una spada.

auberge de castille la valletta

piazza jean de la valette

Underground Valletta

Come riuscirono i maltesi a sopravvivere agli incessanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale? Il sottosuolo della città è ricco di cunicoli che vennero costruiti dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni per creare pozzi e cisterne di stoccaggio del grano. L’approvvigionamento idrico degli spazi sotterranei era essenziale per la sopravvivenza della città sotto assedio. Quando vennero sganciate le bombe su Malta durante la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione di La Valletta si trasferì sottoterra, nella fitta rete di rifugi tra tunnel e cisterne preesistenti, proteggendosi così da morte certa.

Oggi è possibile visitare questo intricato sistema di cunicoli sotterraneo tramite un tour guidato per capire meglio cosa ha sopportato il popolo maltese durante la guerra.

la valletta sotterranei

Museo Archeologico Nazionale

Il principale museo di La Valletta dedicato all’archeologia è il Museo Archeologico Nazionale ed espone una ricchissima collezione che si estende dalla preistoria fino alla fine dell’epoca romana. L’edificio che ospita il museo è l’Auberge de Provence, un edificio barocco che venne edificato nel 1571 dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. I Cavalieri utilizzavano il complesso per questioni d'affari, ma anche come refettorio e sala banchetti.

Lo spazio espositivo venne inaugurato nel 1958 e i reperti, che provengono da tutto l’arcipelago maltese, vennero ritrovati durante i numerosi scavi archeologici. Nella prima sala vengono costuditi manufatti risalenti ai primi insediamenti preistorici a Malta, mentre la sala principale ospita i reperti provenienti dai templi megalitici dell’arcipelago maltese. Nella collezione si distinguono alcune statuette risalenti al 2500 a.C. che sembra siano collegate alla dea della fertilità. Una è la “Dea Dormiente”, una raffigurazione in creta di una donna distesa con la testa reclinata e appoggiata sul braccio, rinvenuta nell’Ipogeo di Ħal Saflieni. L’altra è la “Venere di Malta”, una statuetta alta 10 cm ritrovata nel tempio di Ħaġar Qim.

Al piano superiore trovi un’area dedicata al periodo fenicio che espone oggetti di uso quotidiano e reperti egiziani che probabilmente arrivarono sull’isola grazie alla fiorente rotta commerciale.

museo nazionale archeologia la valletta

Concattedrale di San Giovanni Battista

Uno dei tesori più preziosi di Malta è sicuramente la Concattedrale di San Giovanni Battista. Credo di non aver mai visto un tale tripudio di decorazioni dorate in vita mia. Ammirando la cattedrale dall’esterno con il suo aspetto imponente ma sobrio, non ci si aspetta di trovare un interno che lascia letteralmente senza fiato.

Dopo la storica vittoria sugli ottomani nel 1565, i Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni decisero di rafforzare Malta trasformandola in una fortezza inespugnabile e di raggruppare tutti gli edifici dell’Ordine in un unico luogo. Venne scelta la penisola dove sorge La Valletta e qui iniziarono a costruire tutto il complesso di edifici. Chiaramente, per un ordine così cattolico, non poteva mancare una grandiosa chiesa e tra il 1573 e il 1577, su commissione del Gran maestro Jean de la Cassière, sorse la chiesa conventuale per i Cavalieri di Malta, oggi conosciuta come Concattedrale di San Giovanni Battista. Fu dell’architetto maltese Girolamo Cassar a progettarla e presenta una facciata austera in stile manieristico, fiancheggiata da due colonne doriche e delimitata da due campanili.

la valletta malta concattedrale di san giovanni battista

Gli interni

Inizialmente la cattedrale venne decorata modestamente ma nel XVII secolo il Gran Maestro Raphael Cotoner incaricò l'artista Mattia Preti di abbellirla in stile barocco opulento. Mattia Preti affrescò le volte della navata centrale con episodi della vita di San Giovanni Battista e le cappelle laterali realizzando alcune pale d’altare.

Capolavoro di arte barocca

Internamente è un vero e proprio capolavoro di arte barocca. La chiesa ha una pianta rettangolare con un'ampia navata, coperta da una volta a botte e lungo entrambi i lati sono dislocate 9 cappelle intercomunicanti. L’interno è una vera esplosione di colori con sontuose decorazioni tra soffitti affrescati e marmi intarsiati. Il pavimento totalmente in marmo policromo è composto da circa 400 lapidi riccamente decorate appartenenti ai membri dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. Lo stesso pittore Mattia Preti, che tanto lustro diede alla chiesa, riposa sotto una di esse.

Dell’altare maggiore principale, che venne realizzato degli artisti Lorenzo Gafà e Giovanni Braccio, colpisce l'imponente gruppo marmoreo del 1700 realizzato da Giuseppe Mazzuoli che raffigura il Battesimo di Cristo e la calotta absidale che venne affrescata da Mattia Preti.

la valletta interni concattedrale di san giovanni

volte della navata della concattredale di san giovanni battista

Cappelle e cripta

Le 9 opulente cappelle laterali intercomunicanti fanno riferimento alle differenti Nazioni e Lingue dei componenti dell'Ordine dei Cavalieri e contengono opere di rilievo. Le lingue più antiche, come quelle di Francia e d'Italia, contavano il maggior numero di Cavalieri e ottennero un posto privilegiato accanto all'altare principale.

Nella navata di destra si trovano:

1 ) Cappella di San Giacomo: è la cappella che fa riferimento a Castiglia, Leon e Portogallo ed è dedicata al patrono di Spagna. Qui sono costuditi tre dipinti realizzati da Mattia Preti e vi sono sepolti due grandi maestri dell’Ordine che governarono tra il 1722 e il 1773.

2 ) Cappella di San Giorgio: è la cappella sotto il patrocinio aragonese e delle comunità di Catalogna, Navarra e Valencia. Le decorazioni di questa cappella sono sublimi: ai numerosi dipinti di Mattia Preti si aggiungono gruppi marmorei che sorreggono lo stemma coronato con le insegne delle quattro comunità patrocinanti.

3 ) Cappella di San Sebastiano: è la cappella patrocinata dall’Alvernia, una regione storica della Francia. La pala d'altare della cappella e le lunette raffigurano il Martirio di San Sebastiano.

4 ) Cappella della Madonna di Fileremo: l’area è delimitata da una cancellata e custodisce una copia dell'icona della Madonna di Fileremo, patrona dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni. L’icona che risale al secolo IX e X secolo, ha attraversato avventurose vicende sfuggendo all’imperatore bizantino e affrontando numerosi passaggi di proprietà.

cappella di san giacomo concattedrale di san giovanni battista la valletta

particolari cappella di san giorgio concattedrale di la valletta

Nella navata di sinistra si trovano:

5 ) Cappella dell'Epifania: è la cappella che fa riferimento a Germania, Austria, Svezia, Norvegia e Paesi Bassi. La pala d'altare e le opere esposte sono di Stefano Erardi, pittore maltese del XVII secolo.

6 ) Cappella di Santa Caterina d'Alessandria: patrocinata dalle nazioni di lingua italiana è dedicata alla patrona dei cavalieri italiani. Qui si trova un dipinto di Mattia Preti e una riproduzione di un dipinto del Correggio.

7 ) Cappella di San Paolo Apostolo: la cappella è patrocinata dalle nazioni di lingua francese e ospita dipinti di Mattia Preti e di Giovan Francesco Penni.

8 ) Cappella di San Michele Arcangelo: è patrocinata dalla Provenza e ospita una riproduzione di un’opera di Mattia Preti e le tombe di due Gran Maestri dell’Ordine.

9 ) Cappella di San Giovanni Battista: è patrocinata dalle nazioni di lingua bavarese. Qui sono ospitate opere del pittore italiano Agostino Masucci.

La storia della cattedrale è ulteriormente arricchita dalla presenza di una cripta, posta sotto l’altare maggiore. Qui sono sepolti gli illustri Gran Maestri dell’Ordine.

Caravaggio nella cattedrale di La Valletta

La fama del pittore Caravaggio è mondiale e nella cattedrale ci sono le sue tracce. Caravaggio giunse a Malta nel 1607 per fuggire all’arresto delle autorità papali dopo aver ucciso un uomo. A Malta riuscì a entrare nelle grazie del Gran Maestro di quel periodo riuscendo a salvarsi dalla sua condanna e in cambio dipinse per la cattedrale alcuni dei suoi lavori più prestigiosi. Nell’oratorio della cattedrale sono esposte due sue straordinarie opere: la “Decollazione di Giovanni Battista”, l’unico dipinto recante la sua firma e “San Girolamo Scrivente”.

cappella dell'epifania concatredale san giovanni battista

la valletta cappella di santa caterina d'alessandria

Palazzo della Corte della Giustizia

L’immenso edificio del Palazzo di Giustizia venne costruito tra il 1965 e il 1971 sulle rovine dell’Auberge d'Auvergne risalente al XVI secolo ed era un punto di riferimento per i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. L’antica struttura venne distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’attuale edificio, progettato da Jo Tonna, è un classico esempio di architettura neoclassica. Infatti, guardando la sua facciata hai l’impressione di essere davanti ad un antico tempio greco, grazie alle sei imponenti colonne ioniche che sostengono un frontone triangolare. Composto da sette piani ospita numerose aule di tribunale, camere dei giudici e uffici amministrativi.

palazzo della corte di giustizia la valletta

Piazza San Giorgio

Si tratta della piazza più grande del centro di La Valletta dove convergono narrazioni storiche e attività contemporanee. Alla fondazione della città operata dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni, venne utilizzata come piazza d'armi per le esercitazioni militari, mentre durante il periodo britannico venne utilizzata per cerimonie militari quali il cambio della guardia. È stata testimone di numerosi eventi, dalle proclamazioni pubbliche alle processioni religiose, dalle celebrazioni nazionali ai festival moderni.

Oggi Piazza San Giorgio è una vivace area urbana sulla quale affacciano numerose caffetterie e maestosi edifici quali: il Palazzo del Gran Maestro (che fungeva da sede del potere dei Cavalieri di San Giovanni) e altre costruzioni storiche dalle facciate eleganti. Posizionato direttamente di fronte al Palazzo del Gran Maestro, affaccia sulla piazza anche l'edificio della Guardia Principale. La struttura, edificata nel 1603, fu inizialmente la caserma dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni e presenta una facciata neoclassica con un portico colonnato che mostra lo stemma inglese, aggiunto nel 1814 durante il dominio britannico.

la valletta palazzo del gran maestro piazza san giorgio

Palazzo del Gran Maestro

Un altro spettacolare luogo da visitare a La Valletta è il Palazzo del Gran Maestro, il più grande palazzo costruito in città ed uno dei più antichi. Da sempre questo edificio è stato la sede del governo maltese, sia ai tempi dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, sia sotto i britannici, sia oggi come ufficio del Presidente e della Camera dei Rappresentanti. Il palazzo nel corso dei secoli subì alcune modifiche. Furono i Cavalieri dell’Ordine che acquistarono l’edificio per creare la residenza del Gran Maestro e nel 1574 iniziarono ad ampliarla e a decorarla. Nel 1800, sotto la dominazione britannica il palazzo venne trasformato nella residenza del Governatore di Malta apportando altre modifiche architettoniche.

Esterno del palazzo

Anche il Palazzo del Gran Maestro, come la Concattedrale di San Giovanni Battista, ha un contrasto notevole tra esterno e interno. Gli esterni austeri in stile manierista, presentano una facciata su Republic Street asimmetrica. Due sono gli ingressi principali contraddistinti da porte ad arco e portali decorati con colonne che sorreggono piccoli balconi.

fontana nel cortile del palazzo del gran maestro la valletta

Interno del palazzo

All’interno le decorazioni del Palazzo del Gran Maestro riescono a incantare. Le principali stanze aperte al pubblico si trovano al primo piano e ospitano opere di alto livello:

  • Armeria: la prima grande sala che incontri al piano terra ospita l'Armeria, un vero tesoro che racchiude collezioni di armi e armature del mondo. Le intricate e antiche spade e le imponenti armature sono ben classificate in base al Paese di appartenenza.
  • Sala del Trono: venne realizzata ai tempi dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni per ospitare ambasciatori. Tutta la parte superiore è decorata con affreschi che ritraggono l’assedio ottomano del 1565. Il soffitto a cassettoni e i lampadari del XVIII secolo arricchiscono ulteriormente l'ambiente.
  • La Sala degli Arazzi: qui si riunivano i membri dell’Ordine e la stanza prende il nome dai preziosi arazzi realizzati dal laboratorio francese di tessitura Gobelins che rappresentano la flora e la fauna del Sud America, dell’India e dell’Africa. Lo sai che è l’unico set completo ed intatto di arazzi esistente al mondo?
  • Sala dell’Ambasciatore: viene chiamata “Sala Rossa” perché è totalmente decorata con tappezzeria cremisi e conserva l’originale mobilio Luigi XV e alcuni ritratti di gran maestri e governatori.
  • Corridoi: i corridoi del palazzo sono uno sfarzoso tripudio di colori, tra coloratissimi pavimenti in marmo che racchiudo gli stemmi di Malta, pareti e soffitti affrescati e collezioni di armi e armature appartenuti ai Cavalieri disposte ai lati.
  • Cortili: i due piani del Palazzo del Gran Maestro si sviluppano attorno a due cortili: il Cortile di Nettuno, il più grande dei due che contiene una fontana che risale al XVIII secolo e il Cortile del Principe Alfredo (figlio della regina Vittoria), che ricorda la visita del reale nel 1858, tramite un antico orologio collocato sulla torre.

la valletta armeria del palazzo del gran maestro

sala dell'ambasciatore palazzo del gran maestro

corridoio del palazzo del gran maestro la valletta

Teatro Manoel

Sai che il Teatro Manoel è il secondo teatro attivo più antico d’Europa dopo il San Carlo di Napoli? Venne costruito nel 1731 per volere di uno dei Gran Maestri dell’Ordine di San Giovanni per opere e rappresentazioni teatrali dedicate alla popolazione e non solo ai nobili di Malta.

Nonostante le dimensioni ridotte, per realizzare il teatro vennero incorporati tre palazzi esistenti. La facciata presentava un semplice stile manierista mentre gli interni erano in stile rococò. Durante il periodo di dominio britannico, il teatro venne ampliato e rimodellato ma nel 1866, quando venne costruita la Royal Opera House (oggi Teatro Reale posto a fianco del parlamento), il teatro cadde in disuso. Il teatro Manoel, oggi sede dell’Orchestra Filarmonica Maltese, conserva ancora le sue decorazioni originarie quali la splendida scalinata in marmo bianco di Carrara, le nicchie a forma di conchiglia e i lampadari viennesi.

All’interno dello stabile è stato allestito un museo che tramite cimeli racconta la storia di questo antico teatro e della Royal Opera House.

la valletta ingresso museo teatro manoel

Casa Rocca Piccola

Procedendo sempre su Republic Street verso il Forte di Sant’Elmo, incontri la Casa Rocca Piccola, una villa di famiglia nobile costruita nel 1580. Sai che puoi entrare a visitarla? All’interno ammiri l’originale arredamento barocco. La sua costruzione ebbe inizio quando i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni progettarono eleganti edifici per aumentare il prestigio della città. La particolarità di questa villa la si doveva al fatto che inglobava un giardino, cosa inusuale per le costruzioni di quel tempo.

Nel palazzo ci sono circa 50 stanze, arredate con mobili originali dell’epoca e abbellite da quadri e preziose argenterie. Sotto l’edificio si sviluppa una rete di tunnel sotterranei che vennero usati come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

casa rocca piccola la valletta

Forte di Sant’Elmo e il Museo nazionale della guerra

Eccoti uno dei forti più grandi di Malta posto su un punto strategico (all’estremità della penisola su cui sorge La Valletta) per avvistare i nemici che si avvicinavano dal mare. Il Forte di Sant’Elmo proteggeva i due porti della città, il Grand Harbour e il Marsamxett Harbour. Nel Medioevo in questo punto esisteva una torre d’avvistamento aragonese ma l’attuale fortificazione venne costruita dall’Ordine di San Giovanni nel 1552, pochi mesi prima del Grande Assedio ottomano. La costruzione difensiva resistette agli assalti e proprio a causa di questa vittoria si decise di fondare una città fortificata accanto, La Valletta per l’appunto.

Il Forte Sant’Elmo subì modifiche ed aggiunte nel corso dei secoli e dopo alcuni anni dall’indipendenza dall’impero britannico, quando il forte ritornò nelle mani dei maltesi, venne convertito in un museo aperto al pubblico.

Museo Nazionale della Guerra

All’interno del forte trovi un’esposizione che ripercorre la storia di Malta, dalla preistoria ai giorni nostri. Tuttavia, la raccolta più ampia è quella che ripercorre Malta durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra i reperti conservati vedi:

  • Aereo Faith: la leggenda racconta che Malta durante la guerra venne difesa da tre soli aerei che combatterono molto bene contro i tedeschi. La fusoliera di uno di questi aerei si trova all’interno del museo.
  • Il MAS 451: il Motoscafo Armato Silurante impiegato durante l’operazione del 1941 atta a forzare il Grand Harbour di Malta, venne catturato e oggi è conservato nel museo.
  • Jeep Husky: si tratta della jeep usata dal generale Eisenhower al tempo in cui si programmava il sostegno allo sbarco in Sicilia. La stessa auto venne usata anche dal Presidente Roosevelt nel 1945 in vista a Malta.
  • La medaglia George Cross: la popolazione maltese resistette ai numerosi bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e nel 1942 re Giorgio VI donò a Malta questa medaglia in memoria del loro eroismo.

la valletta forte sant elmo

Giardini Barrakka e Saluto della Batteria

I Giardini Barrakka, suddivisi tra giardini superiori e giardini inferiori, sono uno dei pochi spazi verdi della città. Vuoi ammirare il panorama sul Gran Harbour e le Tre Città sullo sfondo? Devi recarti ai giardini superiori, situati sulle mura meridionali di La Valletta, esattamente sul bastione di San Pietro e Paolo. Vennero progettati durante il periodo dell’Ordine di San Giovanni e sono contraddistinti da una doppia fila di arcate che inizialmente facevano parte di una struttura coperta. Nell’area dei giardini sono disposte statue che ricordano importanti personaggi maltesi.

I giardini inferiori si trovano a circa 500 metri di distanza da quelli superiori. Anche questi vennero costruiti su un bastione, esattamente quello di San Cristoforo, posto a breve distanza dal forte. Anche questi giardini sono caratterizzati da una fila di arcate facenti parte in passato di una copertura.

Saluto della Batteria

Sotto i giardini superiori Barakka si trova una struttura militare che risale all’epoca dei Cavalieri dell’ordine di San Giovanni chiamata Saluting Battery dove è posta una linea di cannoni che venivano usati per salutare le navi che entravano nel porto. Ancora oggi vengono sparati due colpi di cannone ogni giorno che si sentono distintamente dai giardini superiori. Sotto la struttura che ospita i cannoni, si trovano una serie di tunnel dove vennero organizzate alcune difese importanti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Siege Bell Memorial

Se nei giardini superiori si sentono le cannonate, nei giardini inferiori si sente il suono di una campana. Nelle immediate vicinanze del giardino, infatti, sorge un monumento che ospita una campana dedicata ai maltesi che hanno perso la vita durante la guerra. A memoria di ciò la Siege Bell Memorial suona ogni giorno.

giardini barakka la valletta

Altre chiese importanti di La Valletta

La capitale di Malta ospita, nonostante una superficie estremamente ridotta, numerosissime chiese che testimoniando il profondo carattere cattolico della città.

Tra le più importanti trovi:
  • Chiesa della Nostra Signora del Carmelo: è una chiesa cattolica romana con una cupola di 42 metri che si distingue nettamente nello skyline della città. Venne progettata da Girolamo Cassar nel 1570.
  • Cattedrale di San Paolo: affiancata alla Chiesa della Nostra Signora del Carmelo, venne costruita tra il 1839 e il 1844 in stile neoclassico, e risalta per le bellissime colonne corinzie e un imponente portico. La guglia della cattedrale si innalza per oltre 60 metri nello skyline della città.
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria: si trova vicino alla Piazza del Castello e venne sempre progettata Girolamo Cassar nel 1576.
  • Chiesa della Madonna della Vittoria: adiacente alla Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, venne costruita per commemorare la vittoria dei Cavalieri e dei maltesi sugli invasori ottomani.
  • Basilica di San Domenico: si tratta di un gioiello barocco progettato da Girolamo Cassar nel XVI secolo.
  • Chiesa di San Paolo del Naufragio: è una chiesa cattolica barocca tra le più antiche e importanti di Malta. Risale al 1570 e ospita preziose opere d'arte.

chiese nostra signora del carmelo e san paolo la valletta

chiesa di santa caterina di alessandria

Come spostarsi a La Valletta

Per sapere come raggiungere la capitale di Malta ti invito a cliccare questo link. Ma una volta giunto in città come spostarti?

La prima cosa da capire è che il modo migliore di visitare La Valletta è quello di camminare. Il centro storico è piccolo e su ogni via affaccia qualche interessante attrazione. Vale la pena incamminarsi anche nei vicoli paralleli alla via centrale, per ammirare lunghe e grandi scalinate affiancate da bar e ristoranti, che conducono al mare.

L’autobus 133

Se proprio non ami affidarti ai piedi, o fai fatica a camminare, o non ne hai proprio voglia, puoi affidarti alla linea bus 133, che si muove all’interno di La Valetta collegando la stazione degli autobus ai due moli d’attracco dei ferry.

Oppure puoi usare il trenino turistico che giornalmente percorre il centro storico. Ma con questo servizio potrai solo visitare in modo superficiale la storica città, perdendoti tutte le sfumature che caratterizzano il suo splendore e la sua storia.

Il simbolo principale dei Cavalieri di Malta, noto come “Croce di Malta” o “Croce di San Giovanni”, è una croce bianca ottagona (solitamente su sfondo rosso) di origine bizantina, in cui le otto punte indicano gli otto obblighi dei cavalieri ma anche le otto lingue dei nobili che furono ammessi nell’Ordine.

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